gli argenti delle notti che d'inferriata
aprivi su di me;
Forse sapore, il tuo...
che vinceva le mie molecole
senza pietà, com se potesse dirsi Mai eterno..
E come in un'alba di quando sentivo gremire gli uccelli
dall'attico dell'hotel
resto inchiodata
a chiederti
di tornare
Basta un soffio di vento
e i ricordi si spargono
sul pavimento
come un albero pieno di rami
ma con il vuoto al centro