mercoledì, 12 novembre 2008


(Per L.27)

E restarono sensi
turbati dalla violenza del corpo.
E non saprei mai cecità in seta
e non potrei Donarti a quel desco...
ma restano sensi di noi,
resta la parola che non ti
direi perchè tu oda solo
ogni silenzio.
perchè tu sia terra e liquida scena
senza soggetto.
postato da: simoporporesimo alle ore 13:14 | link | commenti
categorie: amore, abbraccio, insicurezza, abbraccio senza requie
sabato, 18 ottobre 2008


(Per L.20)

Arrivare alla soglia ove non si avverte più nulla, il pensiero, il dolore, il passato, le parole, giungere ove tutto si fa polvere ed io non sento più la lama che mi hai infisso come un dono, che mi hai domandato di possedere e che possiedi.
E io ora sono una frasca di dolore raggrumato, di possibilità inespresse, di ansia per ciò che non ti ho dato... e sento scivolare via la realtà dalle mani come un anello scorsoio che torna a mordermi la pelle.
E mi brandisce il terrore di perdere i tuoi occhi / quegli occhi che fecero di me una formula esatta.
venerdì, 17 ottobre 2008

 (Per L.19)

Cessare l'abbraccio trasparente.
Oppure mordersi i neuroni sconfitti.
E salire la trama in grani del tuo argento.
...come se ne avessi facoltà...
Poi dominare la fatica mista al vuoto, mista allo specchio di sé.
e mentono senso i labirinti sui grumi a cella
delle resine modulari.
di un suono violento.
torturando ogni carne come strali scolpiti.
ANCORA SENZA USCITA.
postato da: simoporporesimo alle ore 11:14 | link | commenti
categorie: amore, dolore, assenza, disincanto
mercoledì, 08 ottobre 2008


(Per L.16)

Senza cancellare gli arcani maggiori
sulla tela
inossidabile.
Senza chiamarti ove non puoi essere
il sangue di ogni minima vena radiale.

Senza dirti che non ha senso,
Qui,
l'avara luce,
senza te.

postato da: simoporporesimo alle ore 20:28 | link | commenti
categorie: amore, assenza
sabato, 06 settembre 2008

A L.3

Potrei esserti Consenso,

Domina, ed Assedio on the Jour.

Sono La Notte

di ogni alba in cui

rastermi di me ogni esatto... e contrario.

Dalle cellule,

ad ogni Torcia Bruna/ Carminio

che solo tu Possiedi:possedendo il mio midollo.

postato da: simoporporesimo alle ore 20:11 | link | commenti (3)
categorie: amore, senso, reale, totalità
venerdì, 05 settembre 2008

Pel L. 2

Talco sui sensori

Moduli il sapore

 nel gres assoluto

Della misura

senza coraggio.

Perché sai dell'amore estremo...

Di un bacio

che si sfibra, strappa

fra sé e sé

e si rende Pelvi.

postato da: simoporporesimo alle ore 22:35 | link | commenti (2)
categorie: amore, desiderio
martedì, 06 novembre 2007

Cosa faresti adesso TU, se fossi rumeno/a?

Come TI sentiresti, se fossi nato/a in Romania?

Cosa penseresti, proveresti, vorresti, TU???

lunedì, 15 ottobre 2007

Avevi  Dentro quella danza violenta,
come rena insaziabile che reclama alto Sé.
Avevi uno strano cocchio nella notte,
ma io dovevo  eesere unicità senza perdizione....
E lo sai che non posso esserlo, lo sai qaunto vorrei esserlo... Ma non riesco, mai ad esimermi dalla me che soffre granitica, sempre...
Per Te.
Dici che ci saranno altri luoghi, altre donne, come se la mia profonda Luce che ti raspa dentro N O N esistesse.
Ma lei continuua ad udire il tuo richiamo, la tua sirena bruna, nelle notti che sola  scinde  lucenti e violenti...
Decidi Tu, non è mia la Sorte.
Decidi tu .
Di me e di quant'altro ancora esiste. Ed Esiste Solo perché tu ne friusca....
postato da: simoporporesimo alle ore 14:41 | link | commenti
categorie: amore
domenica, 14 ottobre 2007

Ad Andrea per tutto quello che ha rappresentato nel mio sporco, lacerato

  cuore, e per tutto quello che sarà mai.... dalla Sua Simo


Coma

 

Dose cortice

in lucie.

Ballavi di una danza violenta.

In sarco luminàl

destro.

Sognai che mi lacerassi convesso, i capelli annodati.

Logos viri

ai digitali.

E palpavi, coriandolo ogni muscolo fermo.

 

Attoniti dalle ombre, maschere alla calce di sinapsi e volevano che i rombi torturassero ancora lo sfarinare sulla polpa in asse di midollo..

Formazione, ologrammi sessuati in assedio, l’ontologia onirica in gestosi con l’essente. erano i soli essenti.

Formazione, assetto, trincea che “aspare”.

Bianchi tartari corvino sui dadi in formule all’inconscio.

Annodano le trecce di Sulspicia.

Hai vinto la mia libagione, ti sono rena fra le mascelle.


venerdì, 05 ottobre 2007

A  P.

E lui mi era accanto aspramente, con la forza acerba della tenerezza, come se quegli anni, il Dolore, il suo, il mio, fossero polvere inconsistente sulle fenditure del camino.
Il calore completo di quel corpo era la vicinanza del Desiderio, di una Sorte asciutta e molecolare.
Vollli ascoltare il suo respiro fra le pulsazioni estreme degli atti cardiaci...
Ma il mio domino nella penombra chiedeva di lui, urlava silente un suo respiro sempre più dentro.
Ancora la grazia del Tempo che si scompone, ancora Lui, l' Altro.
Chi sono, ero, potrei, sono stata Mai?
Ti ho voluto distinguere fra dinieghi e paure, mostri della carne che non possediamo, ancelle di una psiche rovente.

Chi sono

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