A L.3
Potrei esserti Consenso,
Domina, ed Assedio on the Jour.
Sono La Notte
di ogni alba in cui
rastermi di me ogni esatto... e contrario.
Dalle cellule,
ad ogni Torcia Bruna/ Carminio
che solo tu Possiedi:possedendo il mio midollo.
Pel L. 2
Talco sui sensori
Moduli il sapore
nel gres assoluto
Della misura
senza coraggio.
Perché sai dell'amore estremo...
Di un bacio
che si sfibra, strappa
fra sé e sé
e si rende Pelvi.
Cosa faresti adesso TU, se fossi rumeno/a?
Come TI sentiresti, se fossi nato/a in Romania?
Cosa penseresti, proveresti, vorresti, TU???
Dose cortice
in lucie.
Ballavi di una danza violenta.
In sarco luminàl
destro.
Sognai che mi lacerassi convesso, i capelli annodati.
Logos viri
ai digitali.
E palpavi, coriandolo ogni muscolo fermo.
Attoniti dalle ombre, maschere alla calce di sinapsi e volevano che i rombi torturassero ancora lo sfarinare sulla polpa in asse di midollo..
Formazione, ologrammi sessuati in assedio, l’ontologia onirica in gestosi con l’essente. erano i soli essenti.
Formazione, assetto, trincea che “aspare”.
Bianchi tartari corvino sui dadi in formule all’inconscio.
Annodano le trecce di Sulspicia.
Hai vinto la mia libagione, ti sono rena fra le mascelle.