Spostamenti
Satrapi al cospetto
Di un mare lillà
Potevano turbarci in corde
Dove appendere fucili
Se premere non è fine…
Di un sole davvero antico
E tagli ad ogni giugulare
Simonetta Della Scala e Massimo Acciai
Vecchio Ranch, Monte Morello, 27 settembre 2008
Il calendario
mostra strane facce ultimamente;
mi rifugio nel futuro remoto oltre le pagine
del tempo della grammatica
o del tempo della retorica
magari della semiotica
o della linguistica
speculare e confutare
ricapitolare o modernizzare
a quale scienzato devo domandare
il tema della parola costruire
allargo ancora l'orizzonte e sbircio oltre
con occhi leggeri
impalpabili
Massimo Acciai e Matteo Nicodemo
Poggetto, Firenze – Dalmine, 22-23 settembre 2008
(A L. 8)
Se crune oltre il drenaggio,
se Dèlta alle spalle crociate.
Oppure livido nei gelsi rimossi.
E il Tango Bruno
(fra i messi del tempo)
come Unica Egemonia.
……… Forse sensori.
Forse.
Sii la croce
della mia Notte d’Argilla
(Per L.5)
Distanza,
Libertà Del Dolore.
Distanza. Mani senza Trazione.
Potrei essere Quel Vuoto.
Lo impersoneremmo....
E saremmo Assenza. Come Adesso.
Assenza e Perdono.
A L.3
Potrei esserti Consenso,
Domina, ed Assedio on the Jour.
Sono La Notte
di ogni alba in cui
rastermi di me ogni esatto... e contrario.
Dalle cellule,
ad ogni Torcia Bruna/ Carminio
che solo tu Possiedi:possedendo il mio midollo.
Pel L. 2
Talco sui sensori
Moduli il sapore
nel gres assoluto
Della misura
senza coraggio.
Perché sai dell'amore estremo...
Di un bacio
che si sfibra, strappa
fra sé e sé
e si rende Pelvi.