sabato, 31 marzo 2007

...a proposito di Memoria...
A volte mi capita di ascoltare un brano, ormai dimenticato, lasciato incastonato come gemma digitale preziosa dentro in uno dei tanti cd che posseggo...
Le mie canzoni sono come i miei migliori amici: stanno lì in silenzio che mi aspettano e quando ho bisogno di loro mi parlano e mi dicono tante cose... cose che mi fanno sentire come uno starnuto di una piccola formica...minuscolo in questo infinito passaggio/paesaggio che è la mia Vita...di fronte a tutta questa immensità sono solo io con le mie canzoni in un continuo loop di emozioni e colori...
postato da: AntonioPiccolo alle ore 04:30 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
venerdì, 30 marzo 2007

Apro la sigaretta

come fosse una foglia di tabacco

e aspiro avidamente

l'assenza della tua vita.

E' così bello sentirti fuori,

desideroso di vedermi

e non mai ascoltato.

Sono crudele, lo so,

ma il gergo dei poeti è questo:

un lungo silenzio acceso

dopo un lunghissimo bacio.

 

Alda Merini (da Ballate non pagate, Einaudi, 1995)

postato da: Esperanta alle ore 22:48 | link | commenti
categorie: poesia, sogni, suggestioni
lunedì, 26 marzo 2007

MEMORIA

 

Altro non sono i ricordi, che foglie posate

sull'acquoso cuore - lago o piaga del suolo -

E il fondo per un attimo

non è più visibile - un vento

di passi finti nel retro

dei rimpianti

sconvolge e se ne va

Non più uguale,

neppure alla subitanea percezione

dei sensi

 

giovinezza se ne va, una nuova foglia arriva -

eterno scambio stazionario -

e ogni cristallo riflesso virtuale

subito è foglia, subito è passato

(neppure resta

il guardarla cadere)

Ricco è il mio corso di arazzi che scorrono splendidi

variegati di natura –

Ogni notte contemplo

la mia galleria, il corridoio

di fiamme addolcito e brillante           

postato da: Esperanta alle ore 20:25 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, poesia, memoria
venerdì, 23 marzo 2007

      

Primavera1

    

          

La memoria non è altro che una prova dell'esistenza.

Quando le esperienze sono passate restano solo i ricordi.

Le cose che hai perduto sono le sole che puoi avere

[Wong Kar-Wai]

postato da: Esperanta alle ore 21:11 | link | commenti (17)
categorie: citazioni, memoria, tempo

...non riesco più a trovare la strada...

come mi dicevi?

"il fiore più felice è quello senza

radici..."


viandante in un mare di

nebbia...infinita, bianca, eterea...

...‘e stelle nun se ponno tucca’ me aggio
‘mparato ‘e ppuò sulo guarda’ e si na
stella canta pe’ ammore rimmane
‘ncielo mille anne e nun more.

ALMAMEGRETTA - Fatmah - LINGO 1998
 
postato da: AntonioPiccolo alle ore 01:56 | link | commenti
categorie: pensieri
domenica, 18 marzo 2007

La risposta

Vengo da un altro pianeta, da un’altra dimensione
Conosco il mondo e le sue bugie, che contano
Nascere, crescere e poi morire, evoluzione di quale specie?
C’è un buco fatto a forma di Dio, che senso ha?

Forse non finisce tutto qui, forse è così…
C’è un senso, a tutto c’è un perché,
dentro me

La risposta è dall’altro lato del cervello
La risposta è dall’altra parte del cancello

Cercando un alibi nel mistero,
mi fermo un attimo e guardo il cielo
c’è un buco fatto a forma di Dio…

Forse non finisce tutto qui, forse è così…
C’è un senso, a tutto c’è un perché,
dentro me

La risposta è dall’altro lato del cervello
La risposta è dall’altra parte del cancello

dall’altra parte del cancello

Simone Cristicchi, dall'album "Dall'altra parte del cancello"

postato da: Esperanta alle ore 21:13 | link | commenti
categorie: poesia, canzone, artista
mercoledì, 14 marzo 2007

A me ricordi il mare

A me ricordi il mare
e non per le vacanze
che abbiamo fatto insieme
Ma per il tuo ondeggiare
tra il gesto di chi afferra
e quello di chi si trattiene

Ci sono validi motivi per cui dovrei evitare di dirtelo
ma dal momento che mi scrivi dirò
che l'ho capito da subito
perché sei?
perché sei tu che quando arrivi sorridi
e a me mi gira benissimo
e sempre tu che se decidi ti giri
e mi pugnali in un attimo
così succede che mi pare che va bene
e invece non va
e se migliora allora peggiorerà
oppure
sono sicuro che va male arrivo di là
e te lo dico tu mi dici "ma va"?
e ancora
a me succede che va bene
e invece non va
e se migliora allora peggiorerà
oppure
sono sicuro che va male arrivo di là
e te lo dico tu mi dici "ti va"?
ma io così non vado avanti
Mi ricordi il mare
non per i riflessi
per il sugo andato a male
il qualunquismo dei discorsi
sotto l'ombrellone
il sudoko che non torna
e quello che era scritto a penna
è già da cancellare
è come l'amore
va di tasca in tasca come l'accendino vuole
ti ritorna quando non hai niente da appicciare
se escludiamo il poco che rimane

ancora ancora ancora
Baci, baci ed abbracci
che diventano lacci
e più diventano stretti
più nascondono impicci
come un cane ti accucci
sui tuoi poveri stracci
e piano piano vai giù
come un programma di Socci
piano piano vai giù
ma poco dopo risorgi
solo che non ti accorgi
dei sorrisi posticci
dei pensieri che scacci
delle cose che lasci
per banali capricci
Mi ricordi il mare
Non per gli ombrelloni
Per la fila in tangenziale
Il malfunzionamento del mio condizionatore
la discesa libera sui sassi senza aver le scarpe
per fare i fricchettoni
Questo è un po' il sapore
del tutto compreso
inclusa la consumazione
io l'ho già bevuta
eppure ho ancora troppa sete

soprattutto quando tu mi uccidi
ancora ancora
Quello di chi si trattiene
a me ricordi il mare
e non per le vacanze
che abbiamo fatto insieme
ma per il tuo ondeggiare
tra il gesto di chi afferra
e quello di chi si trattiene

A me ricordi il mare - Daniele Silvestri e Otto Ohm - Il Latitante 2007
postato da: AntonioPiccolo alle ore 00:56 | link | commenti
categorie: musica
domenica, 11 marzo 2007

Se ho mai avuto un cuore è Rimasto con Lei.
Su quel molo, stretto all'amore infinito che Lei racchiudeva dentro,
 per me.
Stretto a me che non potevo esimermi da stringerla a mia volta
mentre sentivamo l'estate e i sogni di un futuro insieme.

postato da: simoporporesimo alle ore 23:25 | link | commenti
categorie: reale violento, esistenza nuda
giovedì, 08 marzo 2007

8 Marzo 2007, festa di tutte le donne.

postato da: nessunarazza alle ore 12:16 | link | commenti (2)
categorie: donne, auguri
martedì, 06 marzo 2007

questo l'ho scritto il 4 maggio 2006 sul mio blog e lo dedico a Simo.

04 maggio

Il giono in cui..."Ovunque Proteggi"

Alla timida luce. All’incanto. Alla gioia del sorriso. Alla vita. Al buon vino. All’amore. All’amicizia. Alla libertà. Alla fratellanza. Alla felicità. Alla salute. Alla consolazione. Alla disperazione. Alla depressione. Alla grazia. Alla luna e al sole. Alle stelle che stanno lì a guardare. Ai bei ricordi e a quello di mia nonna, dei suoi biscotti e dell’odore del suo piccolo corpo. A mia madre e mio padre. A Madre Terra e agli alberi. Al bambino che vive nel mio cuore. Al bambino che mi chiamerà papà. Al futuro. Al passato. Ai vecchi amici e ai nuovi. Alle donne che ho amato e che amerò. Alle donne che ho odiato e a quelle che mi hanno disprezzato. Alla gente con cui ho litigato. A quelli che mi hanno picchiato e preso in giro. Alla mia città. Alle città che ho visto e che vedrò. Ai miei errori. Alle mie vittorie. Alle mie sconfitte e delusioni. Ai tradimenti e ai patimenti. Alla voglia di partire e a quella di restare. Ai sassolini nelle scarpe. Al coraggio e alla mia timidezza. All’insensibilità. All’utopia. Alla società che vorrei cambiare. Alle rivoluzioni. Al “Che”. Ai miei fumetti. Ai miei libri. Alle mie poesie. Ai miei film. Alle mie lacrime. Ai miei racconti scritti, dimenticati, persi, distrutti, dispersi. Alle persone che muoiono. Alla mia morte. Al sesso sfrenato, sentito, partecipato, goduto e a quello non riuscito. Ai baci appassionati. Alle timide carezze delle mani. Ai miei peli. Alle unghie che continuo a mangiare. Ai vestiti buttati. A mio fratello, genio della comunicazione. Al partito. Al comunismo. Alle mie seghe. Alle volte che dovevo esserci e non c’ero. Alla lingua. All’orecchio. Al mio pisello. Al vento che soffia in estate. Ai brividi di freddo. Al sudore. Alla merda e al piscio. Alla Festa dei Gigli. Ai concerti che vorrei vedere e a quelli che non vedrò mai. Ai miei peccati. Alle mie buone azioni. Alla Panda. Ai cani che curo e che non ho curato, a quelli che per un po’ ho sfamato. Alle elemosine. Agli immigrati. A tutte le volte che ho spostato lo sguardo di fronte ad un handicappato. A tutte le volte che ho aiutato chi stava male. Alla mia spalla consolatoria per altri. Alle parole che ho detto e che dovevo dire. Alle parole che non dovevo dire. Ai dolci. Alle bugie. Alla pace. Alle vittime di ogni giorno. A chi subisce violenza fisica, mentale, culturale. A chi si mette ogni giorno in gioco. A chi sopravvive con meno di 1000 euro al mese. A chi vuole lavorare. A chi lavora onestamente. A chi crede in Dio. A chi non ci crede. Alle persone anziane e sole. Al canto degli uccellini e ai fiori. Alle fragole con la panna. Ai colori. Al mare e alla pesca. A chi mangia carne e ai vegetariani. A chi non segue le mode. Alla danza e alle ballerine di danza classica. Ai giornali. Ai sospiri. Alle partite di calcetto. Alle corsette in campagna. Alle zingarate. Ai miei innumerevoli cugini e zii. Agli amici del mare. Ai boschi che ho attraversato. Alla volpe che ho incontrato. Al mio cane. Ai miei occhiali da sole. Ai capelli “rasta” che ho tagliato. All’Università che non voglio proprio far finire. Alle telefonate fatte di sera. Al gioco. Alle lettere spedite. A quelle mai consegnate. Alla musica e alle melodie non ancora create. All’arte e agli artisti. Alla mia chitarra che non suono dal ‘95. Al locale che un giorno aprirò. Al tempo che ho di guardati negli occhi e dirti che t’amo. Ai miei sogni. Ai miei incubi e a tutte le volte che ho urlato nel sonno. Al buon cibo. Alle sigarette che fumavo e alle canne. Al suono di un pianoforte. Alle feste di compleanno. Alle sbronze. Al suono di un contrabbasso. Al canto della civetta. A Castel Sant’Angelo. Ai Cappuccini. Al monte di Casamarciano. A Castel Cicala e ai pipistrelli. Ai sigari. Alle cene intime e a quelle con gli amici. Al Fantacalcio. Ai cocktail che sto imparando a fare. Al mio cuore e alla mia anima. Alla pioggia e all’ombrello che perdo sempre. Alle cose che ho scritto e a quelle che non ho scritto perché in questo momento non mi vengono……………OVUNQUE PROTEGGI……………..

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,adesso e per quando tornerà nel tempo,
il tempo per partir,il tempo di restare,
il tempo di lasciare,il tempo di abbracciare,
ricchezza e fortuna in pene e in povertà
nella gioia e nel clamore,nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,nel sonno e nel rumore,
ovunque proteggi la grazia del mio cuore,
ovunque proteggi la grazia del tuo cuore...

Vinicio Capossela

postato da: AntonioPiccolo alle ore 01:01 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, dedica

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